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Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 31 - 40
Scarpette spaiate
I bambini mai nati
si scaldano accanto al presepe
con addosso l’odore
del nido vuoto.
Il cuore racchiuso
in un battito d’ali,
non sanno piangere,
negli occhi un tenero riflesso
d’eternità.
Se mai i loro riccioli
sono stati sfiorati,
accade qui
vicino al Bambino.
S’addormentano
arresi
al tepore di grotta.
E sognano braccia
che stringono
carezze di seta,
respiri fra le dita.
Hanno lasciato
scarpette spaiate,
qualcuno che passa
potrà sapere di loro.
SPERANZA
I tuoi occhi
m’avvolgono sempre
fra le rughe della vita
a seminare gocce di roccia.
Non ti stanchi di stupirmi
e mi culli ancora
quando scende fredda la notte
ed ho paura di volare.
La tua voce mi cerca
ad ogni angolo, mi sfiora,
senza tempo
mi parli parole inconfondibili.
Abbracci le mie mani
stupore di silenzio
solo tu mi conosci.
Ringrazio il cielo
per averti ancòra.
Ancòra in ogni petalo di pelle
e mi sorridi
in ogni piega del cuore.
Ancòra annuso il vento
a cercare il tuo respiro
e non mi stanco
di sussurrare il tuo nome.
SIGNORE DEI CIELI
Cerco te
dolcissimo mio Signore
pellegrino nelle luci e ombre
della mia storia.
Vorrei incontrarti
in questo lembo di cielo
che avvolge
il mio sguardo.
E il mio canto non s’arresta
a cercare dove riposano i tuoi occhi.
Disegni carezze
sulla gloria e le miserie
dei miei giorni,
il mio viaggio governi
in luminosa pazienza.
La tua fedeltà
è accasata nel mio cuore
rannicchiata
al tepore d’ogni respiro.
La testa
appoggi
sulla mia spalla.
E ti lasci amare Signore dei cieli.
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