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Vicidomini Nino

Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 11-20

NEI GESTI INCONSULTI DEL VENTO


Sbraitava
al pari di una meretrice
e dimenava le copiose braccia,
infuriato nella notte,
il vento di febbraio.

…E sibilava,
nella folle ridda,
tra le socchiuse intimità
del borgo.

Presenze sconosciute
aprivano i silenzi
ai minimi chiarori
della luna.

Il mare in lontananza,
a voce guasta,
diceva
l’acredine delle rinunzie
e si agitava il cielo
nei gesti inconsulti del vento.

Ad acquietare i pensieri
quel tanto di luce
che tesseva
sopra i bassi cespugli
infiniti fili di speranza!..

- Venivano dai rapidi tratturi
le ansie estreme
col tremore delle ultime ombre
sull’umida pietraia a riposare. –

AI TEPORI DEL CUORE








Spostandosi il sole
dai botri fioriti
allunga le ombre e avvampa riflessi
sulla dolce piana.

Ha l’aria odorosa di frasche bruciate
e banchi di fumo
il cielo che cambia
volgendo al riposo.

C’è un transito oblioso alla piana…
e trovano spazi
i magici toni impastati da marzo.

Fluisce copiosa ai tepori del cuore
e placa le ansie
e toglie l’asprezza…
è lenitiva la presenza tua
in questo mese che di più l’avverto.

Madre:
- Ho solo minute preghiere
serrate nei denti
ma tu riconosci
la loro concreta pienezza;
tu sai…
sono sempre di poche parole. –

AI LIMITI DELL’ANSIA
S’è fatto immagine stinta il ricordo di ieri
e ha perduto armonia la canzone del vento
che placava sul muro di tufo
il mio effimero sogno di luce.

Ma ai limiti dell’ansia
sempre ritorni Madre.

“ Col sorriso di assenso e non dici parole.”

Mi stupiranno ancora i tuoi silenzi.
Volgevi gli occhi a respirare il cielo
e, avvivato di luce,
a nuovi slanci si riapriva il giorno.

La bella stagione
metteva sui greppi
toni di ginestre
e spandevi altane di lana
che intrisa di sole
cardavi
per rifarne guanciali,
più soffici, ai sacconi di brattee.

…E rammendavi orli di pazienza
con refi di pensieri;
…e costruivi ponti di preghiere
che andavano ai confini luccicanti,
oltre i reticolati della vita.

Poi…ad affidargli i sospiri
…rivenivi al cielo del sud!..

Madre: straccata,
sull’ assito dei ricordi
c’è la farfalla
che io rincorrevo;
ha le ali screziate
e tangibili tratti di stanchezza.

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