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Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 41-50
DIALOGO DELLE MANI
sul finire
una mano
disse:
sfiorai le nuvole
tutta la vita,
strinsi la speranza.
Disse
l’altra mano:
quanta morte toccai,
quanta indifferenza
svanirono insieme
e s’abbracciarono
sul finire
Preghiera
Ricordati di me,
Dio degli spazi immoti,
che di silenzi pasci
gli ignoti come i re.
Che oricalchi ed allori
m’illustrino la voce
non importa, o ch’io mendico
feroce questua implori.
Non un diadema effimero
io invoco, non un pianto
ma dalla vanità,
soltanto, fammi libero!
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