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Roldan Marta

Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 11-20

Libero arbitrio

La sedia non sa
che esistendo è utile.
Il tavolo non capisce
se lo chiamiamo tavolo.
All'edificio bisognerebbe
pulire la facciata
e la sua soggettività?
(chi dice che tu ce l'avevi
se nessuno te l'ha mai fatta conoscere).
La Terra si muove e apre i suoi contorni,
si contorce
e trasforma la sua cartografia
completamente ignara
(o forse contestataria)
a quell'essere
che pensa di governarla.
... e se esistesse Dio?
Ha dedicato
tutto il settimo giorno
soltanto per pentirsi.

Marta Roldan








Libre albedrío

La silla no discurre
que viviendo se es útil.
La mesa no comprende
cuando la llaman mesa.
El edificio necesita
lavarse la fachada,
¿y su subjetividad?
(hubo quienes dijeron que la tuvo;
pero nadie se lo ha comunicado)
La Tierra desplaza y abre sus contornos,
se retuerce
y transforma la cartografía
completamente ajena
(o quizás contestataria)
al ser
que cree gobernarla.
¿Y si existe Dios?
Ha dedicado
todo el séptimo día
tan sólo a arrepentirse.

Marta Roldan
Divenire a metà
Eraclito, il perdente di tutte le scommesse,
avrebbe dato la caccia e ucciso
chi avesse fermato l'acqua nel suo percorso?

L'acqua del fiume sempre cambia,
ma nel suo letto si accumula tanto fango
(che copre il diamante)
e flacida putrefazione stagnante,
pronta a imbellettare gli edifici, gli alberi,
i cani, i parchi gioco, le finestre,
le raffinerie, le centrali elettriche e le miniere,
le dighe e soprattutto, e più di tutto
i carri armati, i missili, le macchine,
i kamikaze, i colpi di mitragliatrice.
Se bastasse bagnare il mondo col fango
come già fatto dallo tzunami
o con le frane in montagna,
non servirebbe anche un terremoto
per commuovere l'anima di un uomo.
Le guerre hanno mutato la loro strategia:
uccidono molti più civili ed innocenti
invece dei più preparati militari.

Il corso dell'acqua è predeterminato.
Chi predispone il corso dell'umanità?

Marta Roldan

Devenir a medias

Heráclito, el perdedor de todas las apuestas,
¿hubiera dado caza y ultimado
a quien frenara el agua en su carrera?

El agua del río siempre cambia,
pero el lecho acumula tanto fango
(del que cubre el diamante)
y podredumbre fláccida estancada
como para pintar los edificios, los árboles,
los perros, los parques, las ventanas,
las refinerías, las usinas y las minerías,
los diques y, sobre todo, y, más que nada,
los tanques, los misiles, los autos,
las personas kamikaze, los golpes de metralla.
Si bastara con bañar de barro el mundo
ya se hubieran encargado los tsunami
o los derrumbes de sino en las montañas.
No sirve un terremoto
para movilizar el interior de un hombre.
Las guerras que han cambiado su estrategia
asesinan más civiles e inocentes
que a aquellos preparados militares.

El curso del agua está previsto
¿quién prevé el curso de la humanidad?


Marta Roldan


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