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Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 21-30
Musica di fanciulla
Vibran le corde della tua chitarra
in gaiezza s’incalzano le note
seguendo il gioco delle agili dita
che traggono dal legno melodie.
Abita in te la musica. La tua
è incominciata appena.
Sboccia fanciulla, tuo è il tempo, compiaciuti e assorti
gli occhi miei ti scrutano;
un poco ancora e non potrò conoscerti
si schiuderà la donna come ostrica.
Prendi parte alla festa della vita, anima mia, e canta
la tua canzone tutta intera;
luce nella mia sera che s’avanza.
Al tocco puerile della mano
docili note si lasciano trovare.
Abita in te la musica.
Sonno (a Chiara)
Cos’avrei dato per poter spiare
i tuoi piccoli occhi chiudersi
nel sonno,
ma ti tenevo in braccio contro me
seduta sul bus affollato.
L’ho letto impresso negli occhi scuri
stupiti
divertiti
inteneriti
della sconosciuta seduta di fronte
mentre prendevi docile i miei baci
sui capelli.
Come sei tenera
figlia
quando ti vince
il sonno.
Il sorriso di un bambino
Il bambino lacero e affamato non cessa di
sorridere
ha mani scarne e vuote scalzi i piedi e senza nulla
chiedere ti porge il suo
meraviglioso
disarmante
sorriso,
la sola cosa al mondo che può
scardinare le porte
muovere le montagne sciogliere
un cuore gelido e
fare ricco
chi disperato implora un po’
d’amore
e mentre ascolto
quel trillo che accende di
gioia
il mattino, mi chiedo se il buon Dio
quando comanda al vento che sospinga
le nuvole per il cielo immenso
come festosi aquiloni, o in bianca spuma
l’onda del mare franga sugli scogli,
non lo faccia perché
di tanto in tanto
anche Lui come un bimbo ha bisogno di
giocare.
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