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Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 1-10
Al devoto tuo
Frate,
del voto
all’obbedienza
della letizia
nella salvezza,
fermento
di fede profonda
Poverello,
coI piede scalzo
nella polvere
dall’alba al tramonto,
fra giorni ostici
inclini al perdono
ed altri di quiete e grazia
San Francesco,
tessitore di lodi
fra l’increspar delle onde
e lo stormir tra i rami,
luce per l’ingrato cuore
annunziator di pace
per gli speranzosi
Al devoto tuo:
fa che il cuore
abbia a fremere
costantemente
fra ricordo e attesa,
fra le tue sagge
porzioni d’infinito.
Figlio dell’Onnipotente
Quando sei in balia del peccato,
fratello in Cristo: ti scordi di Gesù,
e lo punisci sulla croce ogniqualvolta
sottostai a quel cammino perverso
fra veloce paura e stentato coraggio.
Sedare l’affanno è invocare perdono,
adunque: sciogli quell’intricante nodo
e fallo di nuovo risorgere.
Fedele verità la Sua:
lo spirito fortifica,
è sole che immette luce nel cuore.
Sei ramo del Suo tronco
ingemmato di fede e amore.
Preziosità
Preziosa
è quell’acqua limpida
che scorre, irriga le radici
e mi disseta
Preziosa
è quell’otre ricolmo di grano
che ogni giorno mi sfama
Preziosa
è quell’aria pura
che nutre ad ogni istante
il mio respiro
Preziosa
è quella luce
che irradia la mia ombra
e nel cammino m’accompagna
Preziosa
è quella mano che stringo
qualunque sia il colore
Preziosa
è la vita, sia nel volger lieto
che nel risvolto amaro.
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