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Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 21-30
Padre Matteo Ricci a 400 anni dalla morte
Scelto
Sull’arcobaleno dei due mondi
si incamminò, sulle spalle
la culla del Redentore
e la bisaccia
con le ricchezze del sapere.
Col seme dell’amicizia
si introdusse in punta di piedi
tra i Mandarini del potere
per raggiungere la meta: Pechino.
I ponti culturali si irradiarono
destando curiosità e interesse
intorno all’esimio dotto,
e con la mano protettiva
di Colui che sceglie
si aprirono porte dai sigilli antichi.
Da’ armoniosi colli
figlio d’Italia,
gesuita dall’ingegno divino,
saldatore dell’umanità,
depositò in Cina la prima pietra
per la messa globale
di una Terra di pace.
Pietre d’Abruzzo (Terremoto)
I suoni chiari delle parole
toccano le corde sorde
del sapere, e gli occhi
delle pietre vive testimoniano.
Il tremore delle viscere
della terra col boato
non voglio sentirlo,
infonde agli esseri paura.
L’imponderabile accade
e le braccia della terra
raccolgono i frutti
dell’umano vivere.
Tristezza nel non sentire
il richiamo del fedele campanile;
si sono dispersi
gli averi profondi;
disorientati e impotenti
con la desolazione
e la disperazione
si ferma tutto in gola.
L’urlo fuori non esce.
Le rovinose pietre
secolari nei ricordi
hanno invaso le vie deserte,
non guardano più il tessere
del focolare domestico
o il crescere fecondo.
Pietre,
come noi
siete ritornate sole,
con la speranza
di essere edificate.
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