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Lonardo Prof. Antonio

Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 1-10

C H I S S A'


Chissą,
se un domani lontano,
la mamma ricorderą
le strade battute con mano aperta,
per l'elemosina sperata
dai distratti passanti.

Chissą,
se quel bimbo, avvolto
in misere fasce,
conoscerą la povera nascita,
decantata a tutti, lungo le strade
delle ricche e sfavillanti cittą.

Chissą,
se la sabbia calpestata
potrą entrare nella clessidra
dell'umiliante dolore
e trasformarsi in luccicanti perle
di ricostruita umana dignitą.

Chissą,
se nel futuro senza tempo,
la donna dai bianchi capelli
assisterą ancora a degradanti spettacoli
di moltitudini vaganti,
in cerca di luce vitale.

Chissą,
se il passato, vissuto di stenti,
con il buio nero nel cuore,
si trasformerą in orizzonte di luce,
conquistata per sempre
nella certezza di una vita migliore.

TERRIBILE ECO

Scivola, pił veloce
della sabbia nella clessidra,
il tassametro della morte,
portando definitivamente via
il brillante sole della vita,
rincorso senza sosta
sulle latitudini del tempo…

Sull'altare della Patria,
alimentata dal sangue
degli eroi caduti per essa,
sono glorificati i morti
uccisi dall'odio
nella lenta costruzione
della pace universale.

Si volevano sentire
eroi perennemente vivi,
testimoni della rinascita
di un grande Paese
con il sole della storia,
in perenne incandescenza,
convergente specchio
della terra rivolta al sole.

Volevano fiori, solo
nell'affettuoso abbraccio
del ritorno,nella festa dei cuori
che battono all'unisono con loro.
Vivevano l'emozione dell'attesa:
affettuoso,lacrimevole abbraccio
dei propri cari, contenti
per il difficile ritorno sperato.


Hanno strenuamente difeso
la pace assente da costruire
morendo terribilmente per essa:
idee e sentimenti uniti,
simbiosi perfetta
dell'ecumenica bandiera
universalmente agognata.

Era il rispetto altrui
l'eroismo quotidiano
dei militari con il sorriso
in un Pese straziato
dall'inutile guerra
impudentemente combattuta
ai limiti dell'assurdo.

L'affetto e la stima
erano le loro medaglie,
vanamente riconosciute
da terroristi senza scrupoli;
il sincrono scoppio, ha bruciato
il presente con il futuro:
vite ancora da costruire
sogni ancora da realizzare.

POESIA DEDICATA A GIOVANNI PAOLO II
In occasione della sua Beatificazione

OUTSIDER

Policromia dell’esistenza,
incrollabile empireo
di una vita vissuta
a coniugare costantemente
la forza delle idee
con il turbinģo dei tempi…

Caleidoscopica luce,
venuta dall’Oriente,
ha attraversato i deserti
dei cuori induriti,
scavalcando i muri,
caduti con le ideologie.

Desideroso di vita,
ha baciato, estatico,
le orchidee trasparenti,
fecondate dall’amore
e protese nel tempo
a raggiungere il cielo.

Strabilianti coincidenze,
profeticamente scatenate,
di pericolosi attacchi
miracolosamente superati:
eroismo decretato
dalle masse festanti

Coraggiosa volontą
d’inginocchiarsi alla storia
e chiedere perdono
di macroscopici errori:
costante paradosso
di tempi ormai superati.

Universale visione,
ha valicato confini contratti,
inchinandosi a qualsiasi terra,
per avvicinare l’umanitą
alla radice comune
di un’unica origine.

Incessante torre orante
di visione geo-trascendente
per disincantare i temuti silenzi
di un Dio certamente offeso
da insensati conflitti
scatenati da supposti moventi.

Dolorosa esistenza
del corpo e dello spirito:
assurda miopia di gruppi,
provvidenzialmente sconfitti
da miracolosa resistenza
decantata dalla storia.

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