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Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 21-30
Aspettando l'attesa...
In questo grande tempo di vuoto,
di buio, di afflizione nel mio cuore,
nel mio spirito, nell'anima,
io mi sento sempre più
attratta dal tuo amore Signore.
In questo tempo in cui
vedo distanti coloro che amo,
in questo tempo
di torturati silenzi,
in cui le pagine
della mia esistenza
appaiono vuote e bianche,
attendo che Tu Signore
venga a riempirle
con la luce del Tuo amore.
Luce che risana
le ferite del mio cuore,
luce che ricopre
le cicatrici del dolore.
In questo tempo di vuoto,
ancora ti attendo Signore,
perchè Tu
possa inondarmi del tuo Spirito
e donarmi la fede,
che mi aiuta e mi sostiene.
Fede che asciuga
le mie lacrime,
che mi ricolma di grazie,
di mie attese impossibili.
Ti attendo nella mia anima
e nel mio cuore,
perchè il Tuo amore
possa lavarmi da tutto il male,
e affinchè attraverso Te,
che vivrai in me,
io possa abbandonare
il mio egoismo,
e possa riflettere al mondo
la luce del Tuo amore.
Perchè insieme a Te
io possa camminare,
nei sentieri della verità
e consegnarla al mondo,
perchè sia per tutti
speranza nell'unità.
Ti attendo,
e il mondo attende Te,
per una nuova vita,
una nuova umanità,
una nuova Era
di pace, amore e fratellanza.
Grazie Karol!
- a Karol Wojtyla -
Mi vedo ragazzina,
nella mia gioventù,
coi miei verdi anni,
ed i miei già maturi pensieri.
Nei miei contatti giornalieri,
uno stuolo di ragazzini
coi loro sogni infantili.
Loro fuori…
E io … dentro…
con i miei piccoli progetti,
a sfogliare pagine
di libri consunti.
E il mio sguardo
continuava a posarsi
su quelle pagine,
e poi su riviste.
E poi ancora il mio sguardo
sullo schermo della TV,
in attesa di un nuovo Pietro
sulla soglia pontificia.
Correvano tempi difficili
nella storia dell’umanità,
indebolita
dal flagello dei regimi.
Soffiavano venti dall’Est,
venti impetuosi,
figli della libertà.
Venti insoliti
spingevano un uomo qualunque,
umile e povero,
dai disegni misteriosi,
a rivelarsi e a spingersi
verso l’ umanità sconvolta,
dal grande tunnel del male.
E… all’improvviso
quella fumata, bianca e pura,
come l’arrivo di una colomba,
ci annuncia
la caduta del tunnel,
prima ancora che accadesse.
Io allora non sapevo…
nessuno allora sapeva che…
quell’ uomo, venuto da lontano,
da un lontano ‘78,
avrebbe spazzato via
i segni devastanti dei tempi.
Un uomo di Dio,
inviato da Dio, per progetti
di Pace, Amore e Unità,
Noi, ignari e inconsapevoli
che quell’uomo,
portato dal vento dello Spirito,
avrebbe stravolto, l’intera umanità.
Vedo ancora me stessa,
incollata alla TV che…
dopo la fumata… attende…
Ed ecco … una finestra si apre.
Lentamente emerge una figura,
che… dolcemente
ci porge un sorriso e un sollievo,
pioniere di grandi doni
offerti dal cielo.
E’ Lui…
E’ Karol Wojtyla,
l’eletto di Dio,
il nuovo Pietro.
Grazie Karol!
Signore insegnaci….
Signore,
insegnaci ad amare
chi non sappiamo amare
perché possano sentirsi amati.
Insegnaci a capire
cosa ci impedisce di amare.
Privaci del nostro egoismo
e della nostra indifferenza.
Insegnaci a capire
chi non comprendiamo,
perché essi possano sentirsi
compresi e incoraggiati.
Insegnaci ad amare
i diversi, gli emarginati, gli ultimi,
perché possano sentirsi
inglobati, considerati, amati.
Insegnaci ad andare incontro
a coloro che si sentono soli,
perché possano ricevere
compagnia e conforto.
Signore,
insegnaci a dare voce
a chi non ha voce,
perchè vengano ascoltati
nella loro verità.
Insegnaci a stare accanto
a coloro che soffrono,
che si disperano, che piangono,
perché possano trovare
con il tuo aiuto,
attraverso di noi,
la fede e la speranza.
Insegnaci ad aiutare
i vili, i deboli, i paurosi,
perché possano acquistare
coraggio e franchezza
e affrontare con fermezza
la vita nei suoi pericoli.
Per ogni verità proclamata,
una vita salvata.
Aiutaci Signore
ad aiutare chi vive nel buio,
in un buio stagnante e deleterio,
che impedisce loro
di vedere la verità,
aiutaci a tirarli fuori,
per portarli verso la Luce,
e sentirsi avvolti da Essa.
Aiutaci ad aiutare
chi non può proclamarsi,
perché impedito o controllato
da un sistema corrotto,
o chi non riesce a comunicare,
perché timoroso,
affinché possa esprimersi
nella sua libertà.
Aiutaci a donare
consapevolezza,
a chi è stanco
e non vuole ascoltare,
affinché impari a farlo,
perché solo nell’ascolto,
possiamo aiutare
tante vite che soffrono.
Aiutaci ad impedire
che la superbia
schiacci il puro e la sua verità,
che è anche la Tua Verità.
Aiutaci a sentire Signore,
le urla di chi è nel dolore,
perché possiamo
rassicurarlo e rasserenarlo.
Aiutaci a rompere
il muro della nostra indifferenza,
di fronte ai dolori
e ai mali del mondo,
aiutaci a non abituarci
ad una gelida indifferenza,
ma rendici partecipi,
compassionevoli
e capaci di fronteggiarla
per sconfiggerla.
L’indifferenza è più forte e
tagliente di una lama che uccide,
ed è per questo che ti chiedo
di risvegliare i nostri sentimenti
sopiti, addormentati.
perche possiamo abolirli
e risvegliare le passioni.
Signore
donaci un cuore nuovo,
un cuore sano,
che sappia sentire e avvertire
qualsiasi sentimento
e richiamo di dolore,
affinché questo nuovo cuore,
sia linfa vitale per chi
è posto nell’oblio più profondo.
Aiutaci Signore
con l’aiuto del tuo Spirito,
a saper discernere
il bene dal male,
perché possiamo scoprirne
la differenza,
nella nostra incoscienza.
Aiutaci a pregare,
a perseverare nella preghiera,
a renderla operativa e messa in azione.
Aiutaci ad amare,
ad amare chiunque,
perché è solo nell’Amore
che potremmo trovare
la vera Pace,
nel corpo,
nell’anima e nello spirito.
Aiutaci soprattutto
ad avanzare tutti
al centro dell’Amore,
perché più ci avviciniamo ad Esso
e più ritroveremo
la nostra vera essenza,
quella dell’Unità,
perché al centro del Tuo Amore,
siamo un’unica mente globale.
E solo allora
potremmo sentirci
salvati, rigenerati ad una nuova vita.
Perché è l’Amore,
è il Tuo amore che ci dona la Pace.
La Tua pace,
perché è esso il fulcro,
per sanare
tutti i nostri mali.
Solo da Esso potremmo
guarire, salvarci, rigenerarci
e trasformarci
nella nostra essenza divina in Te,
che sei Dio.
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