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Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 11-20
VESTIGIA
Muri atavici
calcinati dal sole
a spezzare monotono il deserto
col mantello dorato della sera.
Sono quelli delle chiese
di Betania,a mitigare
aspri i luoghi di confine.
Quelli eretti alla tenera visione
di una terra promessa
a latte e miele,da cui Mosè
non avanzò più il suo il bordone.
Muri di Piramidi e babeli
tendenti come il canto
d’un Muezzin,a sfidare
i secoli ed il cielo,
disperse note
tra vento e solitudini.
IL TUO AMORE
M’avviluppa il tuo amore
nella sequenza dei cieli
profondo in quell’azzurro
dove si schiudono
i segreti della vita.
Trainato naufrago
dalla tua onda lunga
sui lidi senza tempo
del sublime
divino amplesso
tra origine e la fine.
Te, Madre
Fiera custode
del silenzioso canto
fiore che t’apri
nell’anima all’idea
chiara negli angoli
senza luce reconditi.
Inizio donde s’invola
leggero e caldo
un vento
o fine quando cheti
per il peso del mondo
E trovo
oltre la notte
nell’accennata luce
te rapida sinapsi
che lieve invadi
il cuore.
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