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Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 11-20
Il pane del sorriso
Padre,
quanto ti ho cercato
tra le schiere dei condannati,
dei mutilati di ogni guerra,
degli orfani senza patria.
Padre,
quanto ti ho pregato
sugli altari della Terra,
tra le piaghe di un vivere malato,
tra la gente sulle strade a fari spenti.
Padre,
ti ho riconosciuto
nel sole di chi,
al di là del muro
porta il pane del sorriso;
nella voce di chi
perpetua il tuo nome,
nella mani di chi
nel silenzio
ripara il mondo.
Padre celeste
Padre
luce, sguardo, amore.
La tua guida
- quanto ho sperato -
il tuo sostegno
- quanto ho cercato -.
Padre
ad un’umile spiga curvata dal vento
hai donato il pane della poesia,
la testa sempre china hai sollevato
e hai reso degna di sperare nella vita.
Padre
la tua casa è ancora il mio ristoro,
finché il tuo silenzio
sarà parola,
la tua ombra
la mia stella.
Terra Africa
Noi che camminiamo nel sole
e scegliamo il colore
della maglietta da indossare,
il sapore delle cose
da mangiare
salutiamo l’Africa da lontano.
Continuiamo il nostro cammino
senza accogliere il grido
della gazzella che corre al suo destino,
del leone che fugge al ruggito di un mirino.
Terra Africa,
nero riflesso
uomo genuflesso,
nel tam tam delle carovane
nell’assolo di un “ho fame”.
Noi che dall’acqua ci ripariamo
e scegliamo la marca del nostro ombrello,
salutiamo gli assetati dell’Africa da lontano,
senza rubinetti e fontane
che cercano l’oro che traspare dalle nostre mani.
Africa
rosso fiore
nel ventre della Terra.
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