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Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 31-40
Crema a pulsione
la peste č schizzata sui muri
Dalle ginocchia
partono e muoiono le rondini in picchiata
e sui piedi maestri
ogni nido si abbevera
dal mio scroto spugnoso
Le pulsioni vitali
sono morbidi uncini dietetici
Il cappio č un cordone ombelicale
La barda su ogni guglia
sulle teste dei pensieri morti
sugli speroni della tua infanzia
Vienna č una macchia sospesa
La tua lingua lecca i miei corpi tra i vicoli
Č lenta e pulita la tua agonia
caramelle intuitive
prima di ogni mostro di benessere
sego i tuoi muri senza ferirmi
hai voglia dei miei silenzi imbevuti di purga acida
non lasciarmi nel tuo letto a divorarti
Abbevero il tuo suono sottile nella lavanda
I miei fetori sgrassano le cittą embrionali
Avvolgi la triade dei colori
attorno allo specchio cilindrico
Niente č al suo posto
inquieta sopportare Venere in collisione con il fluido
Le cosce appaiono saporite per le bocche dellIdra
estrai il vuoto dai miei gomiti
Ancora sopporto
la lingua č la coda dei ricordi
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