Menu principale:
Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 11-20
LA BUGIA DIMENTICATA
Senza bastone mi trasporto
in alto mare, aspettando
il salvataggio incantato;
è fredda la pietà riscaldata
dall’incerta fiamma dei miracoli.
Sdegnato percorro coi fagotti
stretti la sofferenza, forse
da indossare lontano
nel fresco del bosco,
per punire scelte arruffate e distanti.
I miei occhi non lasceranno
- nella fragile veglia della notte -
gli Angeli in mezzo alle stelle,
li sproneranno a cercare
albeggi di speranza, a soffiare,
da piccole porte,
folate di foglie settembrine
per riempire angoli riposti.
Ogni frammento d’attimo,
I miei occhi chiederanno:
rincorrete il fiore calpestato,
salvate la bugia dimenticata.
L’UMANITA’
Non scelgo di scegliere,
non so cosa vorranno,
ma sono con loro in comunione:
mi basta il sorriso
dell’umanità che sfila
davanti alle mie mani tese.
RICERCA
Non saprò mai se le stelle
della notte fonda, studiate
da incerto pellegrino che
percorre le strade del mondo
dietro sogni impossibili,
mi indicheranno il cammino.
Nell’uragano dei secoli mai
sfidare la luce dell’ aurora
che raccoglie tutte le storie
dalle voci lontane e non
confonde né disprezza
il bisbigliato vaneggiare
dell’uomo, che segnala
le ali nere delle maree.
Lungo la strada affollata
ascolto i silenzi maestosi
respirare nella profonda
quiete, mentre nell’aria
le campane e il fumo denso
di sterpaglie arse, sono voci
che più non riconosco.
Non ricordo gli imprevisti
come l’uragano che sfiora
lo stagno e l’increspa, o
la calura di meriggi assolati,
né il freddo della notte
che insegue padri e figli.
Al cielo chiedo solo un giorno ancora,
un giorno per consumare ogni sforzo
lungo la scia della freccia che indica,
all’ardua ricerca, la vagheggiata via.
Menu di sezione: