Menu principale:
Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 91-100
Comincio a conoscermi
Comincio a conoscermi
esco allo scoperto
sta cadendo la lanugine infantile poco a poco
e verrà sostituita da vera folta pelliccia
densa e fitta contro il freddo
impermeabile all’acqua più gelida.
Ancora non so
guardandomi allo specchio
quale volto vorrei subentrasse all’attuale
a tratti troppo placido, imperturbabile
se un forte viso indio
sbalzato in un rame appannato
un pallore anglosassone
cosparso di lentiggini
aureolato di fulvi capelli
o magari un sereno trascendente ovale indiano
dai magici occhi di notte scura
una segnata faccia da squaw
con lunghissime trecce grigie di saggezza
un magnetico tratto spagnolo
con mille pulsioni trattenute da zigomi gitani
o un ridente, arrossato colorito irlandese…….
In fondo è lo stesso:
tutto il mondo è in me
già sono il mondo
imprevedibile e consueto
indescrivibile e noto.
L’anima altrui è nel profondo
inevitabilmente la mia.
Poiché anche colui che l’ignora
è anima della vita, ombelico del mondo,
centro della terra
e d’essa minuto granello
pulviscolo all’apparenza inutile
dorato e danzante controsole.
Conosco il soffrire della gente
Conosco il soffrire della gente
dai vicini
allo sconosciuto in cui l’empatia mi scaraventa
senza che possa oppormi
n’abbia la forza
o semplicemente
riesca a prenderne distanza.
Perché vita vuol dir “collegamento”
anche se milioni d’esseri credono
che una volta tagliato l’iniziale cordone
si sia soli per sempre
distaccati da tutto
salvo che la nostra volontà non conceda
preziosissime briciole della nostra interezza
a chi ci segua preceda od affianchi
nel tragitto comune.
Commuoversi dell’essere vivi
Commuoversi dell’essere vivi
utili frammenti partecipi dell’eternità
ipersensibili cellule d’infinito
papille attive gustanti
assaporanti l’attimo infinitesimale.
Commozione che non dovrebbe scatenarsi dall’esterno
dall’occasionale evento
che tocca corde improvvisamente sensibili,
ma far parte del nostro esistere
(pelle viva, sale sul cibo, aprirsi degli occhi al mattino….)
Abbandono fluttuante e cosciente
freschissima onda che gode del rinnovarsi rovesciandosi,
frangendosi in miliardi di schizzi gioiosi…..
Rendersi parte costante dell’oceano
chiamato esistenza.
Menu di sezione: