Menu principale:
Concorso di Poesia V Edizione > I Partecipanti 31 - 40
L’ISOLA PROVVISORIA
A questa spiaggia d’isola remota
m’ha traghettato un’onda forte e tesa:
sulla distesa tiepida di sabbia
faccio morbido letto nelle chiare
notti di stelle.
Resto in trepida attesa di un segnale,
d’un messaggio sussurrato dal vento,
prima che il sole
svanisca oltre la linea del tramonto.
Sul masso di granito levigato,
all’ombra rarefatta delle palme,
tengo il conto d’ogni giorno passato
e rimango adagiato lungamente
a meditare:
mentre i pensieri scorrono la vita,
contornano d’un velo di languore
i volti amati,
vagheggiano i misteri dell’eterno.
Può darsi che domani all’improvviso
da lontano mi chiami un’Alta voce:
allora io dovrò -senza esitare-
trovarmi preparato ad iniziare
l’ultimo viaggio
verso un infinito, maestoso mare.
Con la speranza d’aver lasciato qui,
del mio passaggio,
un gesto dignitoso, un buon ricordo.
-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-
……………………………………………
Fabiano Braccini
Via Val di Sole, 10 - 20141 Milano
Tel/Fax 02-57403029 - Cell. 335-5934378 - E.mail: cinifab@libero.it
IL CAMMINO
DELLA VITA
Si percorre
-ora arditi, ora incerti-
un sinuoso sentiero
di spine e fiori,
di rumori e di silenzio,
di coraggio e di timori,
nel misterioso viaggio
della nostra vita.
Per raggiungere infine
un luogo lontano
che non conosciamo
e il cui solo pensiero
talvolta ci smarrisce:
ma confidiamo
sia di pace almeno
e di soavi notti stellate.
-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-
………………………………………
Fabiano Braccini
Via Val di Sole, 10 - 20141 Milano
Tel/Fax 02-57403029 - Cell. 335-5934378 - E.mail: cinifab@libero.it
VIAGGIO SENZA FINE
Sale su adagio il secchio
dal pozzo:
ristoro all’arsura,
specchio di sguardi stanchi
nelle soste
di un perpetuo viaggiare.
Rarefatte ombre
di qualche palma rinsecchita,
respiro
di una bava appena di vento
che a stento
spolvera le dune.
Calura di sole accecante
in un cielo
senza nuvole e senza colore;
ingannevoli miraggi di laghi calmi
o dell’ondeggiare maestoso
del mare.
Voglia ora
di lasciarsi andare,
di fermare qui, definitivamente,
la corsa.
e docilmente arrendersi
al riposo immemore del sonno.
Ma la meta è laggiù
e bisognerà camminare
per tanti giorni e tante notti ancora
-senza abbandoni, smarrimenti
o ulteriori indugi-
verso quel vago orizzonte lontano.
Perché è l’umano destino
che perennemente chiama a cercare
nuovi rifugi, remoti e inesplorati,
dove appare
più ambita e allettante
un’illusoria promessa di vita.
-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-
Menu di sezione: