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Anno 2007

Avvenimenti

il mondo attende testimonianza comune dei cristiani



CITTA' DEL VATICANO, 26 GEN. 2007 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, il Papa ha presieduto la Celebrazione dei Secondi Vespri della solennità della Conversione di San Paolo, a conclusione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani. Alla celebrazione hanno preso parte Rappresentanti delle altre Chiese e Comunità ecclesiali presenti a Roma.



Il Santo Padre ha ricordato nell'omelia che le parole del Vangelo di Marco "Fa udire i sordi e fa parlare i muti", sono state il tema biblico proposto dalle Comunità cristiane del Sud Africa per la meditazione della Settimana di Preghiera ed ha affermato che esse "costituiscono una buona notizia, che annuncia la venuta del Regno di Dio e la guarigione dalla incomunicabilità e dalla divisione".



"L'ascolto della Parola" - ha proseguito il Pontefice - "è prioritario per il nostro impegno ecumenico. Non siamo infatti noi a fare o ad organizzare l'unità della Chiesa. La Chiesa non 'fa' se stessa e non vive di se stessa, ma della parola che viene dalla bocca di Dio".



"Chi si pone all'ascolto della parola di Dio" - ha ribadito Benedetto XVI - "può e deve poi parlare e trasmetterla agli altri, a coloro che non l'hanno mai ascoltata, o a chi l'ha dimenticata e sepolta sotto le spine delle preoccupazioni e degli inganni del mondo".



"Dobbiamo chiederci" - ha esortato il Papa - "noi cristiani, non siamo diventati forse troppo muti? Non ci manca forse il coraggio di parlare e di testimoniare come hanno fatto coloro che erano i testimoni della guarigione del sordomuto nella Decapoli? Il nostro mondo (...) attende soprattutto la testimonianza comune dei cristiani. L'unità non può certamente imporre; essa va condivisa e fondata su una comune partecipazione all'unica fede. Ascoltare e parlare, comprendere gli altri e comunicare la propria fede, sono dimensioni pertanto essenziali della prassi ecumenica. Il dialogo onesto e leale costituisce lo strumento tipico ed imprescindibile della ricerca dell'unità".



"È indispensabile certo" - ha detto ancora il Santo Padre - "'esporre con chiarezza tutta la dottrina' per un dialogo che affronti, discuta e superi le divergenze ancora esistenti tra i cristiani, ma al tempo stesso 'il modo ed il metodo di enunciare la fede cattolica non deve in alcun modo essere di ostacolo al dialogo con i fratelli'".



"Il dialogo ecumenico" - ha sottolineato il Pontefice - "comporta l'evangelica correzione fraterna e conduce a un reciproco arricchimento spirituale nella condivisione delle autentiche esperienze di fede e di vita cristiana. Perchè ciò avvenga occorre implorare senza stancarsi l'assistenza della grazia di Dio e l'illuminazione dello Spirito Santo".



A conclusione dell'omelia il Santo Padre ha affidato all'intercessione di San Paolo "infaticabile costruttore dell'unità della Chiesa, (...) i frutti dell'ascolto e della testimonianza comune che abbiamo potuto sperimentare nei molti incontri fraterni e dialoghi avvenuti nel corso del 2006, tanto con le Chiese d'Oriente quanto con le Chiese e Comunità ecclesiali in Occidente".



Benedetto XVI ha infine ringraziato "quanti hanno contribuito ad intensificare il dialogo ecumenico con la preghiera, con l'offerta della loro sofferenza e con la loro infaticabile azione".




PAPA RIPERCORRE TAPPE ECUMENICHE 2007



CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2007 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato nuovamente la catechesi dell'udienza generale del mercoledì, celebrata nell'aula Paolo VI, alla Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani che conclude domani con la celebrazione dei vespri nella basilica di S. Paolo Fuori le Mura.



La cura di ristabilire l'unione "riguarda tutta la Chiesa", ha detto il Papa e "pregando insieme, i cristiani diventano più consapevoli del loro stato di fratelli, anche se ancora divisi".



"Ripercorrendo il cammino degli ultimi quarant'anni, sorprende come il Signore ci abbia risvegliato dal torpore dell'autosufficienza e dell'indifferenza; come ci renda sempre più capaci di ascoltarci e non soltanto di sentirci".



L'ecumenismo, prosegue il Santo Padre "è un processo lento, è una strada lenta e in salita, come ogni strada di pentimento, è un cammino però che, dopo le iniziali difficoltà e proprio in esse, presenta anche ampi spazi di gioia, soste rinfrescanti, e permette di tanto in tanto di respirare a pieni polmoni l'aria purissima della piena comunione".



Il Papa ha affermato che l'esperienza dimostra che la ricerca dell'unità tra i cristiani "si compie in innumerevoli circostanze: nelle parrocchie, negli ospedali, nei contatti tra la gente, nella collaborazione tra le comunità locali in ogni parte del mondo, e specialmente nelle regioni dove compiere un gesto di buona volontà nei confronti del fratello richiede un grande sforzo ed anche una purificazione della memoria".



In questo contesto di speranza Benedetto XVI ha inquadrato "gli incontri e gli eventi che segnano costantemente il ministero del Vescovo di Roma, Pastore della Chiesa universale" e ha ricordato gli eventi ecumenici dell'anno scorso come "la visita ufficiale dell'Alleanza Mondiale delle Chiese Riformate (...) della delegazione dell'Alleanza Battista Mondiale e dell'Evangelical Lutheran Church".



Il Santo Padre ha parlato anche degli incontri con "i gerarchi della Chiesa Ortodossa di Georgia" e del Vertice dei Capi Religiosi, tenutosi a Mosca nel luglio 2006, durante il quale il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Alessio II, "sollecitò con uno speciale messaggio, l'adesione della Santa Sede".



Dopo aver ricordato la visita dell'Arcivescovo di Canterbury in Vaticano, Benedetto XVI ha parlato dell'"indimenticabile" viaggio in Turchia e dell'incontro con Sua Santità Bartolomeo I ad Istanbul, ed ha assicurato il suo "impegno ad agire affinché si traggano le conseguenze di quell'abbraccio di pace che ci siamo dati durante la Divina Liturgia nella chiesa di San Giorgio al Fanar".



"Questi momenti, ha concluso, pongono in luce l'impegno - spesso silenzioso, ma forte - che ci accomuna nel ricercare l'unità. Essi ci incoraggiano a fare ogni sforzo per proseguire in questa salita lenta ma importante".



CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2007 (VIS). Giovedì prossimo avrà inizio la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che tradizionalmente si celebra dal 18 al 25 gennaio. Il tema prescelto per il 2007 è: "Fa udire i sordi e fa parlare i muti!" (Mc, 7,37).



I testi di quest'anno sono stati preparati dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dalla Commissione "Fede e Costituzione" del Consiglio Ecumenico delle Chiese.



Le Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani 2007 - si legge in un testo del Pontificio Consiglio - propone due temi, due inviti rivolti alle Chiese ed ai cristiani: pregare per l'unità dei cristiani ed insieme perseguirla da una parte e, dall'altra, unire le nostre forze per rispondere alle sofferenze umane. Queste due responsabilità sono strettamente collegate fra loro. L'una e l'altra si collegano alla guarigione del corpo di Cristo, per cui il testo principale prescelto dalla Settimana di Preghiera di quest'anno è una storia di guarigione.



Ogni giorno della settimana sarà trattato un tema distinto:



- 18 gennaio: In principio c'era colui che è "la Parola". "Dio disse..." (Genesi 1).



- 19 gennaio: La parola salvifica di Cristo. "Fa udire i sordi e fa parlare i muti!" (Marco 7,31-37).



- 20 gennaio: Lo Spirito Santo ci dona la Parola "Lo Spirito [...] sarà il mio testimone" (Giovanni 15,26).



- 21 gennaio: Il silenzio dei dimenticati e il pianto dei sofferenti. "Se una parte soffre, tutte le altre soffrono con lei" (1 Corinzi 12,26).



- 22 gennaio: Il giudizio di Dio sul nostro silenzio. "Tutto quel che non avete fatto ad uno di questi piccoli..." (Matteo 25,45).



- 23 gennaio: Messi in grado di dire la verità. "La donna aveva paura e tremava [...] e gli raccontò tutta la verità" (Marco 5,33).

- 24 gennaio: Abbandono "Perché mi hai abbandonato?" (Salmo 22,1).



- 25 gennaio: Resurrezione - glorificazione "Ogni lingua proclami Gesù Cristo è il Signore" (Filippesi, 2,11).



Alle 17:30 di giovedì 25 gennaio, Festa della Conversione di San Paolo Apostolo, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, la celebrazione dei Vespri a conclusione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani.

.../SETTIMANA PREGHIERA UNITÀ CRISTIANI/...


percorrere senza scoraggiarsi cammino unità cristiani



CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2007 (VIS). La Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che ha inizio domani, è stata il fulcro della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi tenutasi nell'Aula Paolo VI con la partecipazione di oltre seimila persone.



"L'unità" - ha detto il Pontefice - "è dono di Dio e frutto dell'azione del suo Spirito. Per questo è importante pregare. Più ci avviciniamo a Cristo convertendoci al suo amore, più ci avviciniamo anche gli uni agli altri".



Ricordando che il tema proposto quest'anno alla riflessione per la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani è tratto dal Vangelo di Marco "Fa udire i sordi e fa parlare i muti", il Santo Padre Benedetto XVI ha spiegato che esso: "mettendo in luce due aspetti della missione di ogni comunità cristiana - l'annuncio del Vangelo e la testimonianza della carità - sottolinea anche quanto sia importante tradurre il messaggio di Cristo in concrete iniziative di solidarietà. Ciò favorisce il cammino dell'unità, perchè si può dire che ogni sollievo, pur piccolo, che i cristiani recano insieme alla sofferenza del prossimo, contribuisce a rendere più visibile anche la loro comunione e la loro fedeltà al comando del Signore".



"Il cammino dell'unità resta certamente lungo e non facile" - ha sottolineato il Papa - "occorre tuttavia non scoraggiarsi e continuare a percorrerlo contando in primo luogo sul sicuro sostegno di Colui che, prima di partire per il cielo, ha promesso ai suoi 'ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo'", ed ha aggiunto: "Ho potuto avvertire quanto sia sentito il desiderio dell'unità negli incontri che ho avuto con vari rappresentanti di Chiese e Comunità ecclesiali lungo questi anni, e, in modo molto commovente, nella recente visita al Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, ad Istanbul, in Turchia".



Il Papa ha parimenti ricordato che oggi, in alcuni Paesi, tra cui l'Italia, si celebra la Giornata di riflessione ebraico-cristiana ed ha citato alcuni momenti culminanti del "rapporto di reciproca amicizia" tra la comunità cristiana e quella ebraica che si è sviluppato positivamente dopo il Concilio Vaticano II e dopo la visita del Servo di Dio Giovanni Paolo II alla Sinagoga Maggiore di Roma nell'aprile 1986.

La Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani si concluderà il 25 gennaio prossimo con la Celebrazione dei Vespri presieduti dal Santo Padre nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, alla quale parteciperanno Rappresentanti di altre Chiese e comunità cristiane presenti a Roma.

AG/UNITÀ CRISTIANI/...


informazione situazione attuale ecumenismo



CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2007 (VIS). Alle ore 11:30 di martedì 23 gennaio prossimo, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, terrà una conversazione sulla situazione attuale dell'ecumenismo, in occasione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani. Interverranno anche il Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani ed il Monsignor Eleuterio F. Fortino, Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.



L'ECUMENISMO è UN'ESPERIENZA DIALOGICA PROFONDA



CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2007 (VIS). Poco prima di mezzogiorno il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.



"L'odierna domenica" - ha ricordato il Papa - "cade durante la 'Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani', che, (...), si celebra ogni anno, (...), tra il 18 ed il 25 gennaio. Per il 2007 il tema è un'espressione tratta dal Vangelo di Marco, e riferisce la meraviglia della gente per la guarigione del sordomuto operata da Gesù: 'Fa udire i sordi e fa parlare i muti' (Mc 7,37)".



Il progetto iniziale per la 'Settimana'" - ha spiegato il Pontefice - "adattato poi dal Comitato Misto internazionale, è stato preparato dai fedeli di Umlazi, in Sud Africa, città molto povera, dove l'aids ha assunto proporzioni di pandemia e dove ben poche sono le speranze umane. Ma Cristo risorto è speranza per tutti. Lo è specialmente per i cristiani. Eredi di divisioni avvenute in epoche passate, essi hanno voluto in questa circostanza lanciare un appello: Cristo può tutto, egli 'fa udire i sordi e fa parlare i muti' (Mc 7,37), è capace cioè di infondere nei cristiani il desiderio ardente di ascoltare l'altro, di comunicare con l'altro e di parlare insieme a lui il linguaggio dell'amore reciproco".



"L'ecumenismo è un'esperienza dialogica profonda, un 'ascoltarsi' e 'parlarsi'" - ha sottolineato il Pontefice - "un conoscersi meglio; è un compito che tutti possono svolgere, specialmente per quanto riguarda 'l'ecumenismo spirituale', basato sulla preghiera e la condivisione per ora possibile tra i cristiani".



Il Papa ha auspicato che: "l'anelito per l'unità, tradotto in preghiera e fraterna collaborazione per alleviare le sofferenze dell'uomo, possa diffondersi sempre più" ed ha espresso la sua riconoscenza "a quanti, in ogni parte del mondo, con convinzione e costanza pregano e operano per l'unità".



Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha ricordato che la Diocesi di Roma celebra oggi la "Giornata della scuola cattolica", e rivolgendo i suoi saluti ai dirigenti, docenti, genitori e alunni, ha detto: "Cari amici, come dice efficacemente il tema della Giornata, gli istituti scolastici cattolici si pongono al servizio della crescita integrale della persona: 'cuore, intelligenza e libertà'. Vi rinnovo l'espressione del mio apprezzamento per il lavoro che svolgete, cercando sempre di coniugare la qualità dell'istruzione con l'impegno educativo. Per questo vi incoraggio e vi sostengo con la mia preghiera".



ecumenismo spirituale: missione di tutti



CITTA' DEL VATICANO, 23 GEN. 2007 (VIS). Questa mattina il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha tenuto una conversazione sulla situazione attuale dell'ecumenismo nel contesto della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani (18-25 gennaio).



Alla conversazione, tenutasi nella Sala Stampa della Santa Sede, sono intervenuti anche il Vescovo Brian Farrell, Segretario, ed il Monsignor Eleuterio F. Fortino, Sotto-Segretario, del medesimo Pontificio Consiglio.



Il Cardinale Kasper ha ricordato che l'anno appena conclusosi è stato particolarmente proficuo dal punto di vista ecumenico con il Viaggio del Santo Padre in Turchia dove si è proceduto alla firma di una Dichiarazione Comune con sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, e la ripresa dei lavori della Commissione Mista Internazionale per il Dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme.



Attualmente uno degli temi principali di dibattito è il primato petrino con tutte le questioni di ordine teologico, canonico ed emotivo che ne scaturiscono. "È necessario continuare a pregare" - ha sottolineato il Cardinale - "ed avere pazienza. Per ora sono state analizzate e discusse le risposte fatte pervenire da diverse chiese".



Riguardo ad un possibile ed auspicato incontro fra il Santo Padre Benedetto XVI e Sua Santità Alessio II, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, "per il momento non vi è nulla di concreto", ha affermato il Cardinale Kasper precisando, però, che i rapporti con la Chiesa ortodossa russa sono migliorati e che esiste una stretta collaborazione anche con alcuni dicasteri della Curia Romana e diverse Diocesi.



Il Cardinale Kasper ha smentito che la Santa Sede abbia abbandonato i rapporti con le comunità protestanti, affermando che sono: "solo insinuazioni senza fondamento". Nel corso dell'anno passato infatti, diverse Delegazioni ecumeniche sono state ricevute dal Santo Padre ed hanno partecipato alle Udienze Generali del Mercoledì.



Per quanto attiene ai prossimi avvenimenti ecumenici, il Porporato ha segnalato la celebrazione dell'Assemblea Ecumenica Europea in programma a Sibiu (Romania), in settembre, l'Assemblea Plenaria della Commissione Mista Internazionale per il Dialogo teologico fra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme che avrà luogo a Ravenna (Italia), nel 2007 ed alla quale potrebbe assistere il Santo Padre. Infine il Secondo Congresso Ecumenico dei Movimenti e Comunità Insieme per l'Europa, previsto a Stuttgart (Germania).



Al termine della Conferenza Stampa, il Cardinale Kasper ha presentato il volume intitolato "L'Ecumenismo spirituale. Linee guida per la sua attuazione", appena pubblicato in italiano, inglese e francese e che prossimamente uscirà anche in lingua tedesca. Il volume offre suggerimenti pratici, pastorali, per rafforzare l'ecumenismo spirituale "che è" - si legge all'inizio del testo - "l'anima di tutto il movimento ecumenico". Il volume si rivolge a quanti sono impegnati nel lavoro ecumenico nelle diverse Diocesi e parrocchie, anche se tutti i membri della Chiesa sono chiamati a dare il proprio contributo, soprattutto con la preghiera



L'ECUMENISMO è UN'ESPERIENZA DIALOGICA PROFONDA



CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2007 (VIS). Poco prima di mezzogiorno il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.



"L'odierna domenica" - ha ricordato il Papa - "cade durante la 'Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani', che, (...), si celebra ogni anno, (...), tra il 18 ed il 25 gennaio. Per il 2007 il tema è un'espressione tratta dal Vangelo di Marco, e riferisce la meraviglia della gente per la guarigione del sordomuto operata da Gesù: 'Fa udire i sordi e fa parlare i muti' (Mc 7,37)".



Il progetto iniziale per la 'Settimana'" - ha spiegato il Pontefice - "adattato poi dal Comitato Misto internazionale, è stato preparato dai fedeli di Umlazi, in Sud Africa, città molto povera, dove l'aids ha assunto proporzioni di pandemia e dove ben poche sono le speranze umane. Ma Cristo risorto è speranza per tutti. Lo è specialmente per i cristiani. Eredi di divisioni avvenute in epoche passate, essi hanno voluto in questa circostanza lanciare un appello: Cristo può tutto, egli 'fa udire i sordi e fa parlare i muti' (Mc 7,37), è capace cioè di infondere nei cristiani il desiderio ardente di ascoltare l'altro, di comunicare con l'altro e di parlare insieme a lui il linguaggio dell'amore reciproco".



"L'ecumenismo è un'esperienza dialogica profonda, un 'ascoltarsi' e 'parlarsi'" - ha sottolineato il Pontefice - "un conoscersi meglio; è un compito che tutti possono svolgere, specialmente per quanto riguarda 'l'ecumenismo spirituale', basato sulla preghiera e la condivisione per ora possibile tra i cristiani".



Il Papa ha auspicato che: "l'anelito per l'unità, tradotto in preghiera e fraterna collaborazione per alleviare le sofferenze dell'uomo, possa diffondersi sempre più" ed ha espresso la sua riconoscenza "a quanti, in ogni parte del mondo, con convinzione e costanza pregano e operano per l'unità".



Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha ricordato che la Diocesi di Roma celebra oggi la "Giornata della scuola cattolica", e rivolgendo i suoi saluti ai dirigenti, docenti, genitori e alunni, ha detto: "Cari amici, come dice efficacemente il tema della Giornata, gli istituti scolastici cattolici si pongono al servizio della crescita integrale della persona: 'cuore, intelligenza e libertà'. Vi rinnovo l'espressione del mio apprezzamento per il lavoro che svolgete, cercando sempre di coniugare la qualità dell'istruzione con l'impegno educativo. Per questo vi incoraggio e vi sostengo con la mia preghiera".



CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2007 (VIS). Alle ore 11:30 di martedì 23 gennaio prossimo, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, terrà una conversazione sulla situazione attuale dell'ecumenismo, in occasione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani. Interverranno anche il Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani ed il Monsignor Eleuterio F. Fortino, Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.




percorrere senza scoraggiarsi cammino unità cristiani



CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2007 (VIS). La Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che ha inizio domani, è stata il fulcro della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi tenutasi nell'Aula Paolo VI con la partecipazione di oltre seimila persone.



"L'unità" - ha detto il Pontefice - "è dono di Dio e frutto dell'azione del suo Spirito. Per questo è importante pregare. Più ci avviciniamo a Cristo convertendoci al suo amore, più ci avviciniamo anche gli uni agli altri".



Ricordando che il tema proposto quest'anno alla riflessione per la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani è tratto dal Vangelo di Marco "Fa udire i sordi e fa parlare i muti", il Santo Padre Benedetto XVI ha spiegato che esso: "mettendo in luce due aspetti della missione di ogni comunità cristiana - l'annuncio del Vangelo e la testimonianza della carità - sottolinea anche quanto sia importante tradurre il messaggio di Cristo in concrete iniziative di solidarietà. Ciò favorisce il cammino dell'unità, perchè si può dire che ogni sollievo, pur piccolo, che i cristiani recano insieme alla sofferenza del prossimo, contribuisce a rendere più visibile anche la loro comunione e la loro fedeltà al comando del Signore".



"Il cammino dell'unità resta certamente lungo e non facile" - ha sottolineato il Papa - "occorre tuttavia non scoraggiarsi e continuare a percorrerlo contando in primo luogo sul sicuro sostegno di Colui che, prima di partire per il cielo, ha promesso ai suoi 'ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo'", ed ha aggiunto: "Ho potuto avvertire quanto sia sentito il desiderio dell'unità negli incontri che ho avuto con vari rappresentanti di Chiese e Comunità ecclesiali lungo questi anni, e, in modo molto commovente, nella recente visita al Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, ad Istanbul, in Turchia".



Il Papa ha parimenti ricordato che oggi, in alcuni Paesi, tra cui l'Italia, si celebra la Giornata di riflessione ebraico-cristiana ed ha citato alcuni momenti culminanti del "rapporto di reciproca amicizia" tra la comunità cristiana e quella ebraica che si è sviluppato positivamente dopo il Concilio Vaticano II e dopo la visita del Servo di Dio Giovanni Paolo II alla Sinagoga Maggiore di Roma nell'aprile 1986.

La Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani si concluderà il 25 gennaio prossimo con la Celebrazione dei Vespri presieduti dal Santo Padre nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, alla quale parteciperanno Rappresentanti di altre Chiese e comunità cristiane presenti a Roma.



CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2007 (VIS). Giovedì prossimo avrà inizio la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che tradizionalmente si celebra dal 18 al 25 gennaio. Il tema prescelto per il 2007 è: "Fa udire i sordi e fa parlare i muti!" (Mc, 7,37).



I testi di quest'anno sono stati preparati dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dalla Commissione "Fede e Costituzione" del Consiglio Ecumenico delle Chiese.



Le Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani 2007 - si legge in un testo del Pontificio Consiglio - propone due temi, due inviti rivolti alle Chiese ed ai cristiani: pregare per l'unità dei cristiani ed insieme perseguirla da una parte e, dall'altra, unire le nostre forze per rispondere alle sofferenze umane. Queste due responsabilità sono strettamente collegate fra loro. L'una e l'altra si collegano alla guarigione del corpo di Cristo, per cui il testo principale prescelto dalla Settimana di Preghiera di quest'anno è una storia di guarigione.



Ogni giorno della settimana sarà trattato un tema distinto:



- 18 gennaio: In principio c'era colui che è "la Parola". "Dio disse..." (Genesi 1).



- 19 gennaio: La parola salvifica di Cristo. "Fa udire i sordi e fa parlare i muti!" (Marco 7,31-37).



- 20 gennaio: Lo Spirito Santo ci dona la Parola "Lo Spirito [...] sarà il mio testimone" (Giovanni 15,26).



- 21 gennaio: Il silenzio dei dimenticati e il pianto dei sofferenti. "Se una parte soffre, tutte le altre soffrono con lei" (1 Corinzi 12,26).



- 22 gennaio: Il giudizio di Dio sul nostro silenzio. "Tutto quel che non avete fatto ad uno di questi piccoli..." (Matteo 25,45).



- 23 gennaio: Messi in grado di dire la verità. "La donna aveva paura e tremava [...] e gli raccontò tutta la verità" (Marco 5,33).

- 24 gennaio: Abbandono "Perché mi hai abbandonato?" (Salmo 22,1).



- 25 gennaio: Resurrezione - glorificazione "Ogni lingua proclami Gesù Cristo è il Signore" (Filippesi, 2,11).



Alle 17:30 di giovedì 25 gennaio, Festa della Conversione di San Paolo Apostolo, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, la celebrazione dei Vespri a conclusione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani.




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